Percorro con lo sguardo l’orizzonte,
dove il cielo col mare si confonde;
è tutto calmo e s’ode la risacca,
il ridere delle schiumose onde.
Vele lontane gonfie di vento
solcano l’acqua altere ed eleganti;
escono i pescatori e vanno al largo
su barchette leggere e beccheggianti.
Poderosi e silenti sopra i flutti
si stagliano, severi guardiani,
i faraglioni dalla pietra oscura,
sorvolati da candidi gabbiani.
Banchi di alghe qui vicino a riva
offrono al sole ondeggianti danze,
danno riparo a ricci e pesciolini,
vive nell’aria lasciano fragranze.
E’ un quadro, una melodica poesia,
che non mi stanco mai d’assaporare;
un prodigio che solo la Natura,
potenza misteriosa, sa operare.

12 commenti:
grazie per il commento al mio blog! ricambio i complimenti!!!
complimenti!
E parli di mare ed io lo'adoro.
Bellissimo post!
Buona serata!
Quando si parla del mare non si puo' non parlarne se non in modo splendido come lo sono questi versi.
Grazie del passagio da noi.
Un caro saluto da noidue
El mar es el milagro que me ha traído hasta tu orilla, gracias entonces por sus olas y el susurro de sus espuma
Besos agradecidos
Sei napoletano: il mare devi "viverlo". Più o meno come me.
:)
buona giornata
Grazie...buona giornata
Il mare culla di civiltà e mistero di vita....complimenti per i versi della poesia.
Spume lanciate contro il cielo,l'urlo straziante dei gabbiani e i nostri corpi nudi tra sole e mare.Aspro e amaro,l'odore del salmastro si mescola ai ricordi.Versi evocativi i tuoi,ciao.
hi, new to the site, thanks.
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